Vivere in città, 5 vantaggi e 5 svantaggi

Vivere in città è un’idea che ti frulla nella testa da un po’, ma non sai se trasferirti? Allora sei capitato nel posto giusto! Oggi, infatti, vedremo 5 vantaggi e 5 svantaggi di vivere in grandi agglomerati urbani. La possibilità è ghiotta, visto che tra pochi giorni sarà la Giornata mondiale delle città, prevista per il 31 ottobre. In questo articolo troverai sia pro e contro, che gli obiettivi di Sviluppo sostenibile dedicati a questo tema che sta diventando sempre più importante (insieme a come farle diventare posti in cui si trascorrono  giornate soddisfacenti). Prima di addentrarci tra le vie, qui trovi cinque città europee da visitare in bicicletta. 

5 vantaggi di vivere in città

Ci sono diversi vantaggi nel vivere in città che molte persone apprezzano e per cui scelgono di cambiare residenza.

Eccone cinque: 

  • opportunità di lavoro e carriera: vivere in città significa accedere ai centri di attività commerciali, industriali, culturali e finanziarie;
  • accessibilità e convenienza: i collegamenti sono migliore e questo facilita gli spostamenti, offrendo accesso rapido ai servizi essenziali; 
  • cultura e intrattenimento: in questi luoghi è più semplice avere accesso a eventi, musei, teatri, gallerie d’arte;
  • diversità e multiculturalità: vivere in città significa trovare nuove culture, etnie e tradizioni;
  • accesso a servizi e istituzioni di eccellenza: questo può avere come conseguenza un miglioramento della qualità della vita.

5 svantaggi di vivere in città

Vivere in città, però, ha anche dei lati negativi. 

Ecco 5 svantaggi

  • costo della vita elevato: gli affitti e la spesa possono aumentare molto;
  • congestione del traffico: gli orari di punta possono diventare infernali nelle strade più utilizzate; 
  • spazi limitati e sovraffollamento: dimenticati grandi giardini, per quello bisogna andare al parco;
  • inquinamento e qualità dell’aria: le città sono spesso luoghi molto inquinati e che potrebbero portare all’insorgenza di malattie delle vie respiratorie;
  • livelli di stress elevati: vita frenetica e tanti impegni possono indurre a una diminuzione della salute mentale.

La giornata mondiale delle città

La Giornata Mondiale delle Città è stata istituita il 31 ottobre 2013 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riconoscere l‘importanza delle città nello sviluppo globale e promuovere la cooperazione internazionale tra città per affrontare sfide comuni. Secondo l’Onu, “il 54% per cento della popolazione mondiale vive in aree urbane, una percentuale che dovrebbe aumentare al 66 per cento entro il 2050”.

Le città del futuro e la sfida della sostenibilità

Tra gli obiettivi globali di sostenibilità non potevano mancare le città. 

Ma come fare per rendere questi luoghi davvero sicuri e accessibili? Fortunatamente, ci sono delle piccole azioni che possiamo mettere in atto per aiutarci a vivere meglio questi spazi. Riporto qui alcune delle proposte da poter mettere in pratica:

  • Sostienere un progetto nelle baraccopoli per alloggi sicuri. Puoi fare volontariato nelle baraccopoli per aiutare a costruire case, sistemare quelle esistenti, allestire spazi pubblici o verdi.
  • Acquistare, mangiare e bere localmente. Sostenere le imprese di quartiere mantiene le persone occupate e fa circolare il denaro nella tua comunità;
  • Approfittare del proprio diritto di eleggere i leader della propria comunità locale;
  • Muoversi in modo sostenibile: vai in bicicletta, cammina o prendi i mezzi pubblici;
  • Prendersi cura degli spazi pubblici;
  • Rimanere informati. 

Per vedere tutti gli altri obiettivi e per raggiungere al meglio quello che riguarda le città, basta andare a questo link

 

Ripensare alle città

Vivere in città può aprire degli scenari molto interessanti anche di dibattito pubblico. Secondo te sono più i vantaggi o gli svantaggi? Vivi in un grande centro o preferisci la campagna?

Se vivi in un luogo con molti abitanti, come preferisci muoverti? Ti senti al sicuro quando ti sposti da un posto all’altro? Questi sono tutti interrogativi che devono essere monitorati, per comprendere quali strategie mettere in atto per rendere davvero le zone più densamente popolate anche belle da vivere. 

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