Le foto dei viaggi estivi riempiono la memoria dei telefoni e ricaricano le energie in vista del rientro a settembre, quando, insieme alla scuola, iniziano anche tante altre attività. Ma spesso le vacanze non sono solo un lontano ricordo: ecco perché possedere il passaporto italiano può aiutarti a immaginare le ferie in luoghi remoti del mondo, (quasi) senza pensieri oppure poter andare in una delle mete che vi abbiamo consigliato (guarda qui le mete di montagna, di città oppure gli itinerari in bicicletta) con un altro tipo di carta d’identità.
Per questo motivo, vediamo insieme quali sono 3 curiosità sul documento che ti faranno venire l’idea di richiederlo.
La prima curiosità sul passaporto italiano è che ti permette di viaggiare quasi ovunque. Secondo il Passport index, sito di ranking che mostra la potenza dei documenti di ogni stato, quello italiano si trova al secondo posto, insieme a Spagna e Germania.
Si possono raggiungere, infatti, l’88 per cento dei paesi senza particolari problemi. Leggendo i dati di un’altra graduatoria autorevole in tema, quella di Henley & Partners,scopriamo un’altra informazione interessante: il numero medio di destinazioni a cui i viaggiatori possono accedere senza visto è quasi raddoppiato, passando da 58 nel 2006 a 109 nel 2023.
Il più potente al mondo è Singapore, che scalza dal primo posto il Giappone.
Sapevi che non tutti possono richiedere il passaporto italiano? Esistono, infatti, delle restrizioni particolari che non permettono di possedere la carta valida per l’espatrio:
Nel sito del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il passaporto italiano può venire ritirato per tre motivi:
Eccoci arrivati all’attesissima domanda: come faccio a richiedere il passaporto italiano? Vedremo ora tutto quello che c’è da sapere per richiederlo se cittadini maggiorenni.
Innanzitutto, bisogna fare domanda: qui trovi la versione cartacea oppure in via telematica sul sito della Polizia di Stato a questo link. Accedendo a questo sito con Spid e compilando tutti i dati richiesti, c’è la possibilità di prenotare direttamente l’appuntamento presso l’ufficio passaporto di competenza più vicino.
Servono, inoltre:
Piccolo aiuto per chi indossa gli occhiali: ci sono delle regole precise. Ricorda di non avere riflessi del flash sulle lenti e non devono essere da sole.
Inoltre, da tenere bene a mente: “le foto fatte con un copricapo sono accettate soltanto se giustificate da motivi religiosi; in tal caso si devono chiaramente vedere i contorni del viso, dalla base del mento alla fronte ed entrambi i lati del volto”.
I tempi possono essere un po’ lunghi e dipendono dalla Questura di riferimento o nei Commissariati di pubblica sicurezza, ma non vi preoccupate: se sussistono motivi di urgenza dovuti a lavoro, studio, salute, turismo o altro, vi rilasceranno il passaporto italiano in tempi utili per il vostro espatrio.
Pronti, partenza… buon viaggio con il passaporto italiano!