Le api sono una delle specie di insetti più conosciute e amate sul pianeta. Adorate per il miele e per il grande contributo che danno per salvaguardare la biodiversità, hanno anche altri grandi pregi. In vista della Giornata mondiale dedicata a loro, ecco cinque imperdibili curiosità sugli imenotteri più famosi del pianeta.
Le sentiamo ronzare nei nostri giardini e rappresentano uno dei simboli della bella stagione. Le api vengono molto spesso sottovalutate, ma sono degli insetti supereroi che aiutano l’impollinazione. Senza il loro duro e instancabile lavoro, rischiamo di perdere il 35% di tutto il cibo mondiale. Un motivo valido per non sprecarlo (ne parliamo in questo nostro articolo), ma anche per conoscere più da vicino questi straordinari aiutanti della biodiversità.
Le api vivono in una società complessa: l’alveare, infatti, può essere comparata a una grande città, dove ognuno ha un suo ruolo. Al vertice c’è la regina, che è la sola a poter depositare le uova. Un lavoro fondamentale per garantire la continuità della specie. A fecondarla ci pensano i fuchi, maschi che vengono appositamente per questo. Le altre sono le operaie, che hanno un compito altrettanto complesso (e vitale): fornire alla regina tutto il necessario per nutrirsi e continuare a essere fertile.
Quando ho scoperto che anche alle api piace ballare non ci potevo credere. Certo, per loro si tratta di un modo per comunicare e non di un divertimento del sabato sera, ma utilizzano il volo per scambiarsi informazioni e riuscire a coordinarsi.
Vanno a tempo della danza dell’addome, termine con cui gli insetti riescono a dirsi dove trovare l’acqua, il polline o il fiori da cui succhiare il nettare. I ricercatori hanno studiato le operaie che tornavano all’alveare cariche di cibo. Quello che hanno notato è strabiliante: un circuito a forma di otto per riuscire a indicare alle altre dove andare a trovare quello che serve.
Le api sono così importanti che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di dedicare loro una giornata mondiale, che ricorre ogni anno il 20 maggio.
La data non è stata scelta a caso: in questo giorno, nel 1734, nacque Anton Jansa, pioniere delle tecniche di apicoltura moderna del suo Paese, la Slovenia.
Cosa possiamo fare noi in questa giornata? Qui ci sono alcuni consigli dell’Onu che si possono seguire:
Nonostante svolgano una funzione fondamentale, la vita delle api è spesso messa in repentaglio.
Il museo della Terra di New York ha provato a elencare le minacce più gravi:
Come riuscire a salvare le api? Un modo innovativo e che può farvi sentire bene anche se vivete in città è adottare un alveare. Esistono siti dove si può scegliere dove proteggere un’arnia e il miele arriverà direttamente a casa. Un modo per sentirsi utili e aiutare il pianeta.