Descrivere il mondo in 280 caratteri è diventato un gioco da ragazzi da quando, tra i social network, è comparso Twitter. Una tra le prime piattaforme a proporre un nuovo modo di comunicare. Ora, dopo diversi anni, sta cambiando nome e introducendo qualche novità. Scopriamo insieme 5 curiosità che forse ancora non sai.
Come è nato Twitter
Per scoprire quando e come Twitter ha fatto la sua comparsa su internet serve fare un passo indietro nel tempo.
È il 2006 quando alcuni membri di Odeo, un’azienda statunitense, inizia un brainstorming. L’idea è quella di creare una piattaforma per i podcast (scopri qui tutti quelli di Mamma al top), ma la proposta non va a buon fine visto il lancio da parte di Apple di nuovi aggiornamenti di Itunes, un’applicazione per riprodurre e organizzare i file multimediali.
Il 21 marzo Jack Dorsey scrive per la prima volta sulla piattaforma: “just setting up my twttr”. La versione aperta con il setting definitivo è lanciata il 15 luglio.
Il primo nome di Twitter
Ebbene sì, all’inizio uno dei social network più famosi non si chiamava così. Un indizio è contenuto nello scorso paragrafo. No, non è un errore di battitura: Dorsey ha scritto proprio “twttr“, non il più famoso Twitter.
La scelta era dovuta all’assonanza con Flickr, piattaforma di immagini che aveva avuto molto successo. Non è stato l’unico tentativo.
Agli albori del progetto gli sviluppatori avevano optato per “10958”, poi “40404”.
E allora perché poi si è andati in un’altra direzione? La risposta è racchiusa in un episodio raccontato dallo stesso Dorsey: “…ci siamo imbattuti nella parola ‘twitter’, era semplicemente perfetta. La definizione era: ‘Una breve raffica di informazioni irrilevanti’ e ‘un cinguettio di uccelli’, e questo è esattamente ciò che era il prodotto”.
Da quel momento ha inizio l’ascesa di un modo veloce di comunicare, con pochi caratteri, le proprie idee.
Ora è diventato X
La notizia ha infiammato ancora di più questa torrida estate: il 23 luglio Elon Musk, miliardario proprietario dell’azienda Tesla e dal 25 aprile anche della piattaforma dell’uccellino, ha annunciato con un tweet il cambio del nome. Niente più twitter, ma X.
Un cambio di nome chiamato rebranding che ha portato con se anche altre novità, tra cui il pagamento dell’abbonamento per la versione blu del servizio.
Cosa possono fare gli utenti Blu di X
Per avere accesso a molte più funzionalità del nuovo twitter X bisogna pagare. Si tratta di 11 euro al mese per device con sistema iOs e Android e di 9,76 euro per l’accesso web. Questi i prezzi per l’Italia, ma il costo varia di Paese in Paese.
Quali sono le differenze? Alcune delle più importanti sono:
- la spunta blu: fa parte del pacchetto a pagamento, direttamente disponibile una volta che si effettua il passaggio alla versione premium;
- post più lunghi: dimentichiamo i 280 caratteri di Twitter. Con X chi ha la spunta blu ne avrà a disposizione 25mila
- possibilità di modificare i post: un’ora per apportare un numero limitato di modifiche ai post pubblicati;
- metà annunci: nella visualizzazione ci saranno circa il 50 per cento in meno di annunci nelle timeline For you e Following. Si visualizzeranno meno anche i post sponsorizzati, mentre saranno più visibili quelli organici (non a pagamento).
- classifiche prioritarie: i post con cui interagirai avranno un piccolo aumento nel posizionamento;
- formattazione del testo: grassetti e corsivi potranno essere utilizzati.
- evidenziare i post, mettendoli in una scheda dedicata.
- Annulla post: per chi ha inviato un post, ma vuole toglierlo dalla circolazione prima che sia visibile agli altri utenti di X.
L'evoluzione di Twitter è diventata virale
Il cambio così deciso di rotta del brand durante l’era Musk non ha lasciato gli utenti indifferenti.
Alcuni si sono lamentati delle nuove pratiche per la spunta blu, altri hanno preferito provare gli aggiornamenti.
C’è anche chi ne ha approfittato per lanciare un messaggio. È il caso del Wwf, l’organizzazione internazionale non governativa di protezione ambientale. In un tweet lancia un appello:
"Oggi l'iconico uccellino non è l'unico a scomparire. Altre otto specie di volatili rischiano l'estinzione"
Wwf Tweet
E tu usi twitter (o meglio X)? Come ti trovi? Raccontacelo nei commenti!