Immagina di entrare per la prima volta nell’azienda in cui vorresti essere assunto. Come ti comporti? Cosa assolutamente devi evitare di fare? Per rispondere a queste domande e, magari, trovare un nuovo impiego, proviamo insieme a scoprire quali sono i 7 obiettivi di un colloquio di lavoro, a quali quesiti è bene avere una risposta pronta e quelli a cui, invece, non sei tenuto a rispondere. Clicca qui se vuoi scoprire come scrivere il tuo curriculum e i 10 lavori più richiesti nel 2023.
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7 obiettivi di un colloquio di lavoro
Un colloquio di lavoro serve a diversi scopi fondamentali sia per il datore di lavoro che per il candidato. Ecco alcuni dei principali obiettivi di un colloquio di lavoro:
- Valutazione delle competenze e delle qualifiche. Il datore di lavoro utilizza il colloquio per verificare se il candidato possiede le competenze tecniche e le qualifiche necessarie per la posizione. Questo può includere la discussione delle esperienze lavorative precedenti, delle abilità specifiche e delle conoscenze professionali.
- Valutazione della compatibilità culturale. Oltre alle competenze tecniche, i datori di lavoro cercano di capire se il candidato si integrerà bene con la cultura aziendale e con il team esistente. Questo include l’assessment dei valori personali, dello stile di lavoro e della capacità di collaborare con gli altri.
- Verifica delle soft skills. Il colloquio è anche l’occasione per valutare le cosiddette “soft skills”, come la comunicazione, il problem solving, la gestione del tempo, la leadership e la capacità di lavorare sotto pressione. Queste abilità sono spesso cruciali per il successo nel ruolo, anche più delle competenze tecniche.
- Discussione delle aspettative reciproche. Durante il colloquio, sia il datore di lavoro che il candidato hanno l’opportunità di discutere delle aspettative riguardanti il ruolo, inclusi gli obiettivi di carriera, le aspettative salariali, le opportunità di crescita professionale e altri aspetti rilevanti del lavoro.
- Valutazione della motivazione. Il datore di lavoro cerca di comprendere le motivazioni del candidato per la posizione e per l’azienda. Questo può includere la valutazione dell’interesse del candidato per il settore, la posizione e la missione aziendale.
- Chiarificazione del percorso di selezione. Il colloquio fornisce al datore di lavoro l’occasione per spiegare il processo di selezione, i successivi passi e le tempistiche. Al contempo, il candidato può fare domande per chiarire eventuali dubbi riguardo al ruolo e al processo di assunzione.
- Costruzione della relazione. Infine, il colloquio è un momento cruciale per costruire una prima relazione tra il candidato e il potenziale datore di lavoro. Una buona interazione può facilitare una decisione positiva e preparare il terreno per una collaborazione futura.
Come prepararsi per un colloquio di lavoro: 3 cose da fare
Prepararsi adeguatamente per un colloquio di lavoro è essenziale per fare una buona impressione e aumentare le possibilità di successo. Ecco tre cose fondamentali da fare:
1. Ricerca sull’azienda
Prima del colloquio, è cruciale fare una ricerca approfondita sull’azienda. Questo ti aiuterà a comprendere meglio la cultura aziendale, i prodotti o servizi offerti e il mercato in cui opera. Ecco cosa puoi fare:
- Esamina il sito web aziendale: Leggi le sezioni “Chi siamo”, “Missione e valori” e qualsiasi notizia recente.
- Leggi le recensioni dei dipendenti: Siti come Glassdoor possono darti un’idea delle esperienze dei dipendenti attuali e passati.
- Analizza i social media: Guarda come l’azienda si presenta su piattaforme come LinkedIn, Twitter e Facebook.
2. Preparazione delle risposte alle domande comuni
Essere pronti a rispondere alle domande più comuni può darti sicurezza e aiutarti a comunicare efficacemente le tue qualifiche. Ecco alcune domande comuni e suggerimenti su come prepararsi:
- “Parlami di te”: Prepara un breve riassunto della tua carriera, concentrandoti sugli aspetti più rilevanti per il ruolo.
- “Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?”: Sii onesto ma strategico. Evidenzia punti di forza pertinenti e trasforma le debolezze in opportunità di miglioramento.
- “Perché vuoi lavorare qui?”: Collega la tua risposta alla ricerca che hai fatto sull’azienda e ai tuoi obiettivi di carriera.
3. Preparazione di domande da porre
Un colloquio è un’opportunità di valutazione reciproca. Preparare domande pertinenti dimostra il tuo interesse e ti aiuta a capire se l’azienda è adatta a te. Ecco alcuni esempi di domande da fare:
- “Come definirebbe la cultura aziendale?”
- “Quali sono le opportunità di crescita professionale?”
- “Quali sono le sfide principali che il team sta affrontando attualmente?”
Oltre a questi tre passaggi principali, ecco alcuni altri suggerimenti per una preparazione completa:
- Abbigliamento appropriato. Scegli un abbigliamento professionale adeguato alla cultura dell’azienda.
- Porta copie del tuo CV. Anche se il tuo intervistatore ha già una copia, portarne una può dimostrare organizzazione e preparazione.
- Rilassati e pratica. Esercitati a rispondere alle domande con un amico o un familiare e prendi qualche momento per rilassarti prima del colloquio.
Prepararsi accuratamente per un colloquio di lavoro può fare la differenza tra un’esperienza positiva e una negativa. Seguire questi passaggi ti aiuterà a presentarti al meglio delle tue capacità e a fare una buona impressione sul tuo potenziale datore di lavoro.
Come prepararsi per un colloquio di lavoro: 3 cose da non fare
Evitare alcuni errori comuni durante la preparazione di un colloquio di lavoro può fare la differenza tra un’intervista di successo e una meno efficace. Ecco tre cose fondamentali da non fare:
- Arrivare in ritardo. La puntualità è fondamentale. Arrivare in ritardo dà una pessima impressione.
- Essere troppo informale. Anche se l’ambiente aziendale sembra rilassato, mantenere un livello di professionalità appropriato è importante.
- Criticare ex datori di lavoro. Parlare male di precedenti datori di lavoro può farti sembrare negativo o non professionale.
Evitare questi errori comuni ti aiuterà a presentarti al meglio delle tue capacità e a fare una buona impressione durante il colloquio di lavoro.
Quali sono 3 domande che i datori di lavoro non ti possono fare
Durante un colloquio di lavoro, ci sono alcune domande che i datori di lavoro non dovrebbero fare perché possono violare leggi sulla discriminazione e la privacy. Ecco tre domande che i datori di lavoro non ti possono fare:
1. Domande su stato civile e famiglia
Domande relative alla tua situazione familiare possono essere considerate discriminatorie. Ad esempio:
- “Sei sposato/a?”
- “Hai intenzione di avere figli?”
- “Quanti figli hai?”
Queste domande possono essere usate per discriminare i candidati basandosi su potenziali assenze per congedi parentali o altre responsabilità familiari.
2. Domande sulla religione
Chiedere informazioni sulla tua religione è inappropriato e può essere discriminatorio. Esempi includono:
- “Qual è la tua religione?”
- “Pratichi una religione?”
- “Hai bisogno di giorni di riposo per motivi religiosi?”
Queste domande possono portare a discriminazioni basate su credenze religiose o pratiche.
3. Domande sull’età
Domande dirette o indirette sull’età possono essere usate per discriminare i candidati più giovani o più anziani. Esempi includono:
- “Quanti anni hai?”
- “Quando ti sei diplomato/laureato?”
- “Qual è la tua data di nascita?”
La discriminazione basata sull’età è illegale, quindi i datori di lavoro non dovrebbero fare domande che possono rivelare la tua età.
Altre domande inappropriate a un colloquio di lavoro
Oltre a queste tre categorie principali, ci sono altre domande che non dovrebbero essere poste:
- Domande sulla salute o sulla disabilità: “Hai qualche disabilità?” o “Quante malattie hai avuto negli ultimi anni?”
- Domande sull’origine etnica o razziale: “Di che nazionalità sei?” o “Qual è la tua lingua madre?”
- Domande sull’orientamento sessuale: “Sei eterosessuale?” o “Sei fidanzato/a con qualcuno del tuo stesso sesso?”
Cosa fare se ti vengono poste domande inappropriate
Se ti vengono poste domande inappropriate durante un colloquio, puoi gestire la situazione in diversi modi:
- Rispondere in modo generale
- Chiedere chiarimenti;
- Declinare di rispondere
Conoscere le domande che i datori di lavoro non possono fare ti aiuterà a essere preparato/a a gestire situazioni delicate e a mantenere un colloquio professionale e rispettoso.
Pronto a varcare la porta dell’ufficio? Al tuo ultimo colloquio, ti hanno rivolto qualche domanda che non erano autorizzati a fare? Cosa hai risposto? Scrivicelo nei commenti!