Stai per aprire una Partita Iva e vuoi scoprire le agevolazioni di cui puoi avere diritto? Dopo aver approfondito in questo articolo cosa sia e come gestirla, ora capiremo quando poter aprire una partita Iva a regime forfettario.
Cos’è una partita iva a regime forfettario
Il regime forfettario è il regime che permette di avere dei costi ribassati a fronte di un guadagno ridotto. Questo permette a chi ne usufruisce di risparmiare e pagare meno imposte. Ecco le regole da rispettare:
- i ricavi annuali non devono essere superiori a 65mila euro;
- le spese devono essere minori di 20mila euro lordi.
Inoltre, ricordiamo anche altri requisiti, tra cui l’essere residenti in Italia e non avere partecipazioni particolari in Società di persone o in società di capitali dello stesso settore, specie se in attività di controllo.
Quali sono i vantaggi
Ci sono tre grandi vantaggi nell’aprire una partita iva a regime forfettario. Il primo consiste in un taglio della tassazione, che si attesta al 15% o addirittura del 5% (nel caso in cui si tratti di una nuova attività), invece che del 23% come previsto dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, che aumenta in modo progressivo in base al ricavo ed è pagata da chiunque abbia un reddito.
Il secondo riguarda la percentuale degli incassi su cui si pagano le tasse. Questo numero viene calcolato non in base ai ricavi totali, ma tenendo conto del coefficiente di redditività, che varia da caso a caso e che permetterà di determinare anche i contributi da versare.
C’è infine, il terzo vantaggio riguarda l’Iva. Con il regime forfettario infatti non dovrai pagare l’imposta sul valore aggiunto.
Possibili cambiamenti
Questi parametri potrebbero cambiare. Nella bozza della Legge di bilancio 2023 vengono inseriti due grandi cambiamenti:
- si alza il tetto di ricavo massimo dai 65mila agli 85mila euro;
- si aggiunge al comma 71 che “il regime forfettario cessa di avere applicazione dall’anno stesso in cui i ricavi o i compensi percepiti sono superiori a 100mila euro”.
In ogni caso, la manovra è ancora in discussione e per qualsiasi dubbio la cosa migliore rimane sempre affidarsi a un commercialista o a un consulente esperto in materia.