Abbiamo tutti sentito parlare di fake news oppure ne abbiamo letta qualcuna. Si chiamano così quelle notizie che hanno al loro interno informazioni false e che portano a farsi un’idea sbagliata di un argomento. Possono essere molto pericolose, perché veicolano messaggi che possono influenzare l’opinione pubblica. Una vera e propria disinformazione, che può fare molto male, specie se postata su social network. Molto spesso, infatti, sono scritte in modo così efficace che raggiungono un numero molto elevato di persone, con parole sensazionalistiche ma che fanno venire voglia di condividere il contenuto. In questo articolo, scopriamo insieme quali sono i metodi per scovarle e come informarsi nel modo migliore possibile.
Nel nostro Paese, la disinformazione si propaga in modo più facile se si sta parlando di tre argomenti: donne e politica, argomenti di natura sanitaria e cambiamento climatico. Lo ha scoperto uno studio pubblicato da Luiss Data Lab, in collaborazione con il dipartimento di Giurisprudenza Luiss, la Harvard Kennedy School Misinformation Review e la Michigan University. Secondo Irene Pasquetto, Assistant professor all’University of Michigan che è intervenuta all’evento di presentazione a Roma, “i disinformatori hanno reti di fedelissimi follower interessati alla loro causa che conta anche su avvocati, medici e professionisti, contrariamente alla falsa opinione secondo cui il fenomeno delle fake news riguarderebbe solo le classi meno abbienti”.
La strada per contrastare le notizie false sembra in salita. Finora, purtroppo, non ci sono norme del diritto penale che vanno in questa direzione, ma qualcosa si può fare. Innanzitutto regolamentare le piattaforme come TikTok, Instagram e Facebook, in modo da rendere trasparente la policy delle aziende di comunicazione. Poi ci si può affidare a delle piccole ma preziose regole per cercare di scovarle… e non diffonderle.
Abbiamo trovato una notizia con un titolo davvero accattivante, che dice qualcosa che nessuno aveva osato dire. Prima di premere il tasto “condividi”, è bene fare qualche passaggio intermedio. Altroconsumo ha stilato dieci punti da tenere bene a mente. Vediamoli insieme.
E tu, hai mai letto una fake news? Trovi difficoltà a riconoscere le notizie vere da quelle false? Se almeno una volta ti sei trovato in questa situazione, spero tu abbia trovato utile questo articolo.